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“Rinascita” 2022

Viviana Cazzato nasce ad Aubervilliers in Francia. Rientrata con la famiglia in Italia si stabilisce in Puglia a Presicce-Acquarica borgo di Presicce in provincia di Lecce. nel Salento. In Puglia frequenta il Liceo Artistico Lisippo di Lecce presso il quale si diploma. 

La produzione artistica di Viviana Cazzato è costituita da opere che si distinguono per il segno grafico, quasi da illustratrice, ed una tavolozza composta da colori primari. Questo perché sperimenta e usa penne rollerball multicolor su carta di grammatura spessa che di solito è usata per lavori ad acquerello. I soggetti sono per lo più ritratti circondati da elementi fitomorfi e zoomorfi. In altri casi da raffigurazioni di fiori e di foglie oppure ritratti di animali come volatili o scimpanzé, anche loro circondati da foglie e fiori che fanno pensare alle opere di atmosfera tropicale. Il tutto eseguito con una tecnica lenticolare, minuziosa da amanuense. L’artista si ispira al decorativismo e naturalismo delle opere dell’Art Noveau o dello Jugendstil austriaco alla Klimt. Un’altra grande figura d’ispirazione è Frida Kalo che lega la produzione di Viviana Cazzato al surrealismo. I timbri cromatici li ottiene attraverso l’uso di un fitto tratteggio realizzato con le penne rollerball. Questa è una serie di opere che Vivianna Cazzato ha pensato e messo a punto durante la pandemia che hanno sostituito le opere che l’artista realizzava in precedenza. Dipinti ad acrilico o ad olio più vicine ad un linguaggio espressionista. L’intera serie è stata esposta durante l’agosto 2021 negli spazi di Piazza del Popolo, a Presicce, nel cuore del Salento, in una mostra personale titolata Il Giardino Segreto.

L’opera che Viviana ha realizzato per l’Arte nel Vento è la sintesi di queste due esperienze che costituiscono il percorso creativo e di ricerca dell’artista. L’uso degli acrilici e di una tavolozza composta principalmente da colori vivaci si avvalgono del grafismo delle opere realizzate con le rollerball. In questo caso il grafismo viene reso dall’uso della punta del pennello. L’effetto è quello di uno straordinario codice miniato di grande dimensioni. Anche gli elementi rappresentati nel dipinto rimandano ai simboli in uso in epoca medioevale, la fenice simbolo di rigenerazione e i melograni che simboleggiano la passione e il sacrificio. Perché la scelta di questi simboli? Perché nella nostra vita e in particolare noi donne rinasciamo continuamente. Ma anche la natura si rigenera e rinasce. Potremmo rendere la terra inabitabile per il genere umano, ma lei sarà è in grado di sopravviverci e di rigenerarsi come la fenice. Che sia di monito per il genere umano.