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“Cromatoria” 2022

La mia storia cromatica.

Le donne rigenerano il mondo. Il termine rigenerare dà l’avvio al mio lavoro, e parte da me.

Rigenerare il tessuto, ma non quello umano, quello tessile. Il tessuto composto da fili verticali e orizzontali, se intrecciati, producono reti, in senso metaforico, reti di relazione per creare legami. La mia formazione tessile mi ha quindi portato ad una specie di recupero dell’usato, a rigenerare i miei tessuti, quei tessuti che dopo varie mostre sono rimasti silenziosi in una cassapanca per quasi 20/30 anni, ma che appena visti mi hanno dato un nuovo impulso gioioso.

Nata a Padova, si è diplomata all’Istituto Statale d’Arte e all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Il Tessuto, sapiente trama di fili sovrapposti, è il “morbido” terreno della sperimentazione tecnica e concettuale di questa artista. La sua ricerca spazia dalle indagini più prettamente ottiche, in relazione con la “scoperta” del batik, all’attenzione, più spiccatamente materica, per gli intrecci compositivi di materiali diversi come il velluto, il bemberg, la carta. 

I tessuti, bianchi o colorati sono solcati da segni minimali in stampa linoleum, che emergono come memoria di un passato.

A partire dal 1990 ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero Francia, Germania, Tokio, Olanda e a convegni e seminari.