Il 13 febbraio 2026 alle ore 18.00 presso Lìbrati, la libreria delle donne di Padova, presenteremo il libro di

Cristiana Cella

ATTRAVERSARE LA NOTTE  – Racconti di donne dall’Afghanistan dei talebani

Saranno presenti:

  • Cristiana Cella, autrice del libro
  • Carla Dazzi fotografa
  • Graziella Mascheroni Presidente del CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane Onlus)

Quindici mucche. Questo è stato il mio prezzo… [Mio padre] mi ha venduta quando avevo dieci anni…Lui il marito, il compratore, aveva cinquanta anni quando ci siamo sposati. Mi violentava tutte le notti, era suo diritto, diceva, e se protestavo picchiava duro. Dovevo lavorare tutto il giorno, sempre. Gli uomini vogliono una moglie da lavoro. Come i muli. […] Lasciare la casa di mio marito è stato come nascere di nuovo. Ora so scrivere e cucire, tra poco venderò i vestiti che cucio e sarò autonoma. Sono brava, lo dicono tutti. Intanto sono arrivati i talebani, ci hanno messo in gabbia come le volpi, ma le donne hanno il cuore libero e non si fanno imprigionare. […] Nel mio quartire ci siamo organizzate. Ora io so scrivere e lo insegno alle altre, soprattutto alle bambine come mia figlia. La sostengo nei suoi studi, a scuola non impara niente. Comincio a parlare l’inglese, una ragazza del quartiere ce lo insegna, qualche ora, la sera. E’ sorprendente come sia limpido il sapere delle donne, come sia facile condividerlo, farlo scorrere tra noi. Affrontiamo qualsiasi rischio pur di non farlo spegnere. Imparare ogni giorno una cosa nuova, condividere ogni giorno una cosa nascosta. E’ questo il mio impegno, la promessa. Questa vita sì, vale davvero tutte e quindici le mie mucche.”

L’Afghanistan di oggi è un luogo in cui la libertà è stata murata viva. Un paese trasformato in prigione, dove le sbarre non sono solo visibili ma si moltiplicano ogni giorno attorno ai corpi, alle scelte e ai sogni delle donne. In un regime che normalizza femminicidi, torture e schiavitù, la paura diventa uno strumento sistematico di controllo, un linguaggio imposto per cancellare identità e futuro.

È dentro questa oscurità che nasce il libro di Cristiana Cella, giornalista e testimone delle vicende afghane dal 1980. Una raccolta di 70 racconti costruiti a partire da voci reali, testimonianze e confidenze raccolte durante quattro anni di dominio talebano. Storie che rendono visibile ciò che il regime vuole nascondere: donne costrette a mendicare o a lavorare nell’ombra, madri che resistono alla violenza domestica, insegnanti che continuano a educare nelle scuole segrete. A dare forza e luce a queste parole, le fotografie di Carla Dazzi, immagini intense che accompagnano le voci proibite e ne amplificano la dignità. Le donne afghane, innumerevoli radianze nella notte, continuano a inventare la vita, strappando piccoli spazi di futuro per sé e per i propri figli. Aprire questo libro significa entrare in un viaggio di resistenza, lasciarsi attraversare dal coraggio quotidiano di chi, anche nel silenzio imposto, non ha mai smesso di esistere.

«Le donne afghane stanno attraversando una notte molto profonda». Le parole di Cristiana Cella non sono una metafora, ma una constatazione maturata in anni di ascolto, presenza e relazione diretta. Da tempo l’autrice fa parte del CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane – un’organizzazione che dal 1999 mantiene contatti con chi vive in Afghanistan e che, ancora oggi, riesce a penetrare territori diventati irraggiungibili. È anche grazie a queste reti di solidarietà se una fragile speranza continua a sopravvivere, nonostante una repressione così pervasiva da “mangiarti da dentro”.

Ora siamo in gabbia, le ali chiuse, tarpate, prigioniere, e guardiamo il nostro cielo libero, dietro le nostre spalle. Lasciamo galoppare l’immaginazione, i ricordi. I sogni no, sono vietati, non fanno bene.


Cristiana Cella giornalista, scrittrice e sceneggiatrice, segue le vicende afghane dal 1980, quando entrò clandestinamente a Kabul per documentare la resistenza contro l’invasione russa. Ha vissuto tra i combattenti laici e democratici sulle montagne del Paktia. Dal 2009 fa parte dell’Associazione Cisda e ha partecipato a delegazioni in Afghanistan. Ha collaborato con testate come L’Unità e Il Sole 24 Ore e cura una rubrica di Cisda su Altreconomia. Ha pubblicato “Sotto un cielo di stoffa. Avvocate a Kabul” (Città del sole, 2017), che racconta la resistenza delle donne afghane.

Carla Dazzi, fotografa e volontaria, unisce la passione artistica e impegno civile per raccontare vite e luoghi invisibili. E’ socia del Cisda e dell’associazione “Insieme si può” di Belluno. Dal 2002 accompagna le donne afghane nella difesa dei loro diritti e nelle battaglie contro fondamentalismi, occupazioni e corruzione, intrecciando attività umanitaria e ricerca visiva. Con i suoi scatti restituisce forza e dignità a chi resiste, offendo immagini che diventano testimonianza e memoria condivisa

Graziella Mascheroni, Presidente del CISDA (Coordinamento italiano sostegno donne afghane), attivo sin dal 1999 per promuovere progetti di solidarietà a favore delle donne afghane e che lotta contro l’apartheid di genere nel paese dei talebani.

Per saperne di più: https://www.libreriadelledonnepadova.it/evento/presentazione-di-attraversare-la-notte-racconti-di-donne-dallafghanistan-dei-talebani/

Alcune fotografie dell’incontro del 13 febbraio presso Lìbrati con Cristiana Cella, Carla Dazzi e Graziella Mascheroni

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